Dopo aver analizzato il cervello maschile, vi sveliamo oggi i risultati di una ricerca approfondita sul cervello femminile.
Il cervello femminile è di dimensioni leggermente inferiori a quello maschile, tuttavia è più denso e ha un peso specifico maggiore, in virtù della maggior “compressione” delle cellule e di una più fitta rete di collegamenti sinaptici intracellulari. Ulteriore differenza da sottolineare è l’abbondare di lobi e aree dedicate a funzioni specifiche: se nell’uomo contiamo tre macrozone ognuna che presiede ad un ambito generico di funzioni, nella donna contiamo almeno venti di queste zone, con funzioni altamente diversificate.
Contrariamente a quanto si crede, il cervello femminile è sì più ricco di risorse rispetto a quello maschile, ma si inceppa spesso e volentieri in seguito al sovraccarico di informazioni; talvolta la tortuosità e il grande numero di cellule a disposizione, porta l’insorgenza di un fenomeno chiamato in gergo “pippa mentale”, ovvero il perenne circolare dell’impulso nervoso all’interno del cervello senza che questo possa esplicitarsi nell’azione. Ciò è da considerarsi alla stregua di un difetto di fabbrica dell’individuo donna, tuttavia le conseguenze possono essere molto gravi: l’ingolfamento del cervello, se persistente, ha gravi ripercussioni sul fisico e sulla percezione di sé dell’individuo donna, che possono anche sfociare in una patologia definita “sindrome della smeriglia-maroni” che nella sua forma più acuta può culminare in “zitellaggine ad aeternum”.
Passiamo ora a descrivere le più importanti zone del cervello femminile:
- Ghiandola dello shopping. Questa piccola ghiandola è sempre attiva ma raggiunge il suo picco d’azione durante i saldi e secerne una quantità di ormoni tale che la donna, se in prossimità di esercizi commerciali, è portata inesorabilmente ad acquistare qualsivoglia tipo di oggetto, con una predilezione per i capi di abbigliamento sopra le 100 euro.
- Ghiandola del mal di testa. Retaggio della preistoria, questa ghiandola serviva a proteggere la donna da gravidanze indesiderate, rendendola non disponibile all’accoppiamento. In tempi moderni e con l’avvento dei contraccettivi si è evoluta fino ad assumere la funzione di strumento di ricatto e punizione nei confronti del partner, o più semplicemente manifesta apertamente la volontà recondita di farsi gli affaracci propri dell’individuo donna.
- Lobo frontale del gossip. Funziona in combinazione con la ghiandola dello shopping, ma i suoi picchi non coincidono col periodo saldi, bensì si verificano ogni qualvolta l’individuo donna si consorzia con almeno un altro individuo donna. Se i due picchi (gossip + shopping) si trovano a coincidere, il bombardamento ormonale è tale da generare pesantissime ricadute sul conto in banca del partner.
- Lobo occipitale dello specchio. È l’area del cervello preposta alla percezione del proprio fisico e al fisico di tutti gli altri individui che l’individuo donna incrocia. Il lobo controlla la percezione e la valutazione di gonadi, pene e spalle negli individui maschi, seno, capelli e culo negli individui donna, accumuli di grasso e smagliature nel proprio fisico.
- Centro della pucciosità. E’ il responsabile della passione sfrenata delle donne per bambini, animali con gli occhi lucidi e il pelo arruffato, colore rosa o derivati, pizzi volant tulle e chiffon, bomboniere, matrimoni. Controlla anche le reazioni di estrema partecipazione a eventi luttuosi o tristi quali funerali, film d’amore, servizi di studio aperto, e ancora matrimoni.