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domenica 23 novembre 2008

ManuBlog chiude


Avviso: ManuBlog ha cambiato indirizzo.
Potete trovarlo all'indirizzo http://manublog.org


Vi stavate chiedendo dove ero sparito, eh?
No? A beh, scusate...

Ma per quelli a cui interessa ho fatto una sorpresa.
Da oggi, ManuBlog chiude.
Cosa sono quelli sguardi terrorizzati? Non è un'addio.

Volete sapere dove è andato a finire ManuBlog? Allora continuate a leggere...

domenica 2 novembre 2008

ManuBlog, versione 2.6


Avviso: ManuBlog ha cambiato indirizzo.
Potete trovarlo all'indirizzo http://manublog.org

Buona domenica a tutti!
Questo di oggi è un post "tecnico", ossia un post dedicato alle notifiche del blog, ai consigli e alle segnalazioni.

Per prima cosa il blog ha alcune novità che vi vorrei mostrare:

1) Da oggi sarà possibile inserire le emoticons nei commenti: basterà inserire l'emoticon desiderata per far apparire la faccina (come in figura), l'importante è lasciare uno spazio sia prima che dopo l'emoticon, altrimenti non avrà effetto.

2) Ho cambiato la grafica dei commenti. Questo per due ragioni: in primis per dare un pò più di personalità ai commenti, che mi sembravano un pò anonimi (a tal proposito volevo inserire le foto degli autori dei commenti, ma non ci sono riuscito.. anzi: se qualcuno che sa come si fa e vuole dirmelo :-D ...); in secondo luogo ho diviso i colori dei commenti, evidenziando quelli dell'autore, cioè i miei :-P , con un colore diverso (giallo-arancio) da quello degli altri (blu). In questo modo potrete capire subito dove sono le mie cazz... i miei commenti, le mie risposte, ecc...

3) Infine, ho tolto il widget di MyBlogLog, per inserire "Follower" di Blogger. A tal proposito volevo chiedere a tutti quelli che mi seguono di iscriversi (è quello nella colonna a destra, sotto la lista dei "Commentatori incalliti", dove c'è scritto "Segui ManuBlog"); in questo modo potrò sapere quanti siete e organizzarmi per i regali di Natale :-)

Poi vorrei postare un piccolo tutorial: come mi ha fatto notare Michele nel post precedente, molti blogger hanno difficoltà nell'inserire i bottoni dei social network (come i miei in basso). Visto che non è il primo che me lo fa notare, ho deciso di fare una piccolissima guida su come inserire i bottoni dei social network.

Entra nella sezione "Modifica HTML" della pagina LAYOUT e spunti la casella "espandi i modelli widget". A questo punto cerchi "<div class='post-footer'>" e subito dopo incolli il seguente codice:
<small>Condividi questo articolo</small><br/> <a expr:href='&quot;http://oknotizie.com/post?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='vota su OKNotizie' border='0' src='http://img177.imageshack.us/img177/3082/oknotiziezd9.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://segnalo.com/post.html.php?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='salva su Segnalo' border='0' src='http://img170.imageshack.us/img170/438/segnalobg0.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://www.diggita.it/submit.php?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='vota su Diggita' border='0' src='http://img170.imageshack.us/img170/3251/diggitaqt8.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;t=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='Add To Yahoo MyWeb' border='0' src='http://img177.imageshack.us/img177/8135/yahoomywebfr2.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://del.icio.us/post?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='Add To Del.icio.us' border='0' src='http://img379.imageshack.us/img379/7544/deliciousfw4.png'/></a> <a expr:href='&quot;http://www.technorati.com/faves?add=&quot; + data:post.url' target='_blank'><img alt='Fav This With Technorati' border='0' src='http://img170.imageshack.us/img170/4112/technoratist3.png'/></a> <a expr:href='&quot;http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;output=popup=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='Add To Google Bookmarks' border='0' src='http://img379.imageshack.us/img379/2595/googlenf5.png'/></a>
A questo punto dovrebbe essere tutto a posto.

Infine dovevo fare due segnalazioni.
La prima riguarda il widget dei commenti; come avete notato, sulla destra, nella sezione "Commentatori incalliti", c'è un widget che fa una classifica dei maggiori commentatori del blog, con il relativo numero di commenti. Ultimamente mi sono accorto che il widget era difettoso, nel senso che a certi intervalli diminuiva il numero dei commenti di alcuni utenti. Un mio amico mi ha spiegato che non è un difetto: il widget è programmato in modo tale che se i commenti non sono continuativi nel tempo, il widget ne tiene conto e fa perdere posizioni in classifica. Quindi non basta scrivere 500 commenti nei primi tre post e poi sparire, per avere la palma di "miglior commentatore di ManuBlog". Per esempio, negli ultimi tempi è soprattutto Maraptica che sta spammand... volevo dire commentando (scherzo Sarah :-D ) ed è quindi arrivata alla prima posizione.


La seconda segnalazione è in realtà un pò di pubblicità. Ho aperto da 1 mese circa, un altro blog, "Silvio Berlusconi Blog ", che raccoglie tutte le dichiarazioni del Cavaliere, conservate, catalogate e provviste di fonte. Ho aspettato tutto questo tempo a segnalarlo, perché volevo raccogliere abbastanza dichiarazioni.
Il mio intento è quello di creare un archivio contenente tutte le dichiarazioni, smentite e contro-smentite del Premier a memoria futura e per essere d'aiuto agli addetti al settore.
Dateci un'occhiata e ditemi il vostro parere, e se volete spargete la voce, ve ne sarò grato!

Allora...queste novità vi piacciono?

sabato 11 ottobre 2008

Democrazia digitale: sogno o realtà?


Avviso: ManuBlog ha cambiato indirizzo.
Potete trovarlo all'indirizzo http://manublog.org

Oggi c'era un'interessantissimo convegno alla mia Università, dal titolo "Forme e paradossi della democrazia digitale: protesi cognitive, social networking, blogosfera e wikiscenza", patrocinato dalla Bicocca, diretto da Paolo Ferri e relazionato da diverse personalità quali Derrick De Kerckhove, Gianluca Nicoletti, il presidente di Wikimedia Italia Frieda Brioschi, il rappresentante di Google Marco Pancini, e i blogger Massimo Mantellini e Robin Good.

Il convegno è stata un'importante fonte di riflessione sull'era della comunicazione di massa, sulle forme "social" di comunicazione e sulla e-democracy.

Tutto il discorso parte da una domanda: cosa succede nella democrazia quando cambiano le forme di comunicazione?
Con l'avvento delle nuove tecnologie, e in particolare del web 2.0, ossia blog, wikipedia, social networks e social aggregators, muta il "modo" con cui si informa il cittadino, muta soprattutto la quantità di informazioni a cui può avere accesso e la velocità con cui ne può prendere possesso.
Se la democrazia del passato è figlia della stampa, la cyber-democrazia è figlia dell'elettricità.

Ma quali sono le condizioni della cyber-democrazia, le sue caratteristiche e le conseguenze a cui porterà?
La condizione fondamentale della e-democracy, la condicio sine qua non senza la quale è inutile continuare nel discorso, riguarda l'accesso a Internet. Banalmente, l'accesso alla rete è limitato in alcune aree, se non addirittura impedito dalle autorità che vedono nella rete un potente strumento di comunicazione di massa (leggi Cina).
Inoltre la stessa WiFi è, soprattutto in Italia, limitata con una serie di vincoli (prezzo, accesso, certificazione, che ne limitano il libero utilizzo; basti pensare al solo caso "WiMax ", la tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili, che non ha preso piede in Italia nonostante sia utilizzato in gran parte del mondo.

Le caratteristiche più evidenti di questa nuove forme di comunicazione sono la partecipazione, l'immediatezza e la "simmetria".
Grazie ai blog e hai social networks (FaceBook su tutti) i canali di informazione e di interazione sono totalmente rivoluzionati: non più una informazione "calata dall'alto", ma che parte dal basso, dai semplici cittadini-utenti che informandosi sulla rete, creano un pensiero autonomo e molte volte "parallelo" ai canali classici dell'informazione (televisione, radio). Un'informazione che crea e stimola il dibattito, attraverso strumenti quali i commenti, il voto, il confronto diretto (la cosiddetta "simmetria" dei partecipanti: lo scambio di pareri è one-to-one, ossia alla pari, senza una posizione, almeno in partenza, dominante o calata dall'alto).

Le conseguenze dirette delle caratteristiche sopra elencate sono innanzitutto la responsabilità sociale e la trasparenza. In una realtà dove le informazioni viaggiano alla velocità della luce e sono a portata di tutti diviene più difficile per il politico o il politicante mentire o dare dati falsi. La responsabilità sociale, in particolar modo, diverrà il punto di riferimento della prossima generazione di politici, i quali dovranno far fronte a questa evoluzione dei cittadini-elettori, sempre più informati e "operanti".
In una struttura dove una notizia viene rimbalzata in tutto il mondo in pochi secondi, la responsabilità politica rimarrà comunque locale, ma la cosiddetta "lunga coda", ossia l'immagine, la reputazione, viene riflessa e propagata in tutto il mondo.

I critici sostengono che questa e-democracy sia in realtà un "ammortizzatore sociale", ossia un mezzo che serve a "sgonfiare" la rabbia verso il mondo reale e la vera politica; una valvola di sfogo per simulare il "giochino della democrazia" che non riusciamo a praticare nella realtà.
Qual'è il reale riscontro della e-democracy nella vita reale? Serve a concorrere nelle decisioni dei Decisori?
Questa realtà apparentemente "paradisiaca" e perfetta può servire a rendere più democratica la nostra società? Oppure esistono 2 mondi, non collegati tra di loro?
 Questo avanzamento verso una maggior "trasparenza" serve davvero a limitare il potere dei potenti, oppure essi continueranno a esercitare il loro potere infischiandone?

Fin qui, gli argomenti trattati al convegno. Voglio chiudere e lasciare a voi la discussione nel merito con due mie considerazioni. In primis vorrei ricordare come senza l'avvento dei blog, e il web 2.0 in generale, Barack Obama non sarebbe mai potuto esistere. E' stata la blogosfera a decretare il successo di Obama, nelle primarie contro Hillary Clinton prima, nelle presidenziali contro John McCain poi.
In secondo luogo voglio spiegare la mia conclusione: Internet, la wikiscienza, la blogosfera e social networks, devono servire ad aumentare l'informazione, a migliorare la nostra conoscenza del mondo, a creare uno spirito critico e cosciente, che deve poi essere usato e applicato nella realtà, in particolar modo in sede di voto o di partecipazione politica. E' nella realtà che deve essere fatta la democrazia. La rete fornisce gli strumenti per compiere il primo passo, la conoscenza (che rappresenta la base fondamentale di una vera democrazia), ma è poi il cittadino che deve applicarli nella realtà...


P.S. Stasera parto per Sharm El Sheik con un paio di amici... Una settimana di vacanza sfrenata (si spera) per caricare le batterie.. l'inverno sarà rigido..
Mi piacerebbe che questo argomento generasse una discussione collettiva e seria, anche per dimostrare una serie di sunti tratti dal post stesso, come la partecipazione e il confronto diretto.. Cosa ne pensi??




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