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mercoledì 24 settembre 2008

Addio


Avviso: ManuBlog ha cambiato indirizzo.
Potete trovarlo all'indirizzo http://manublog.org



E' accaduto.
L'infinitesima probabilità di catastrofe si è verificata. Il LHC ha subito un danno e starà fermo due mesi .
Questa, perlomeno, è la versione ufficiale. Ma i più informati sanno che in realtà è accaduto l'irreversibile: un buco nero che gli scienziato non sanno come fermare e, soprattutto non sanno come dirlo al mondo.
Ormai la fine è vicina. Vi lascio con la lista delle 5 cose che vorrei fare prima di morire:
  • - fare sesso con Angelina Jolie
  • - correre nudo in Piazza San Pietro
  • - un'immersione subacquea con gli squali
  • - sedermi su una mano del Cristo di Rio
  • - fare una partita di basket con Michael Jordan e LeBron James
Prima i morire mi interesserebbe anche sapere qual'è la vostra lista delle 5 cose da fare prima di morire...

martedì 9 settembre 2008

La fine del mondo


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24 ore alla fine del mondo.
In fondo prima o poi doveva finire. Non poteva andare avanti ancora per molto.
L'umanità ha cercato in tutti i modi di eliminarsi negli ultimi anni: ha inquinato i mari e le acque, ha avvelenato l'aria, ha sterminato migliaia di specie facenti parti di un ecosistema, ha disboscato il proprio polmone, ha usato idrocarburi in quantità inimmaginabili, ha sciolto i ghiacciai, ha attirato catastrofi immani, ha inventato la bomba atomica.
Niente.
Solo l'umano ingegno poteva arrivare ad una soluzione definitiva.

Domani, a Ginevra, si terrà il più grande esperimento scientifico di tutti i tempi.
Più di 80.000 scienziati hanno preso parte a questo progetto, finanziato con oltre 6,5 miliardi di euro.
L'obbiettivo è uno solo: portare 100 mila miliardi di protoni ad una velocità pari al 99,9% di quella della luce, in modo da poter ricreare le condizioni del Big Bang, osservare il fenomeno ed individuare il bosone di Higgs, la cosiddetta "particella di Dio".

Il lato più affascinante della vicenda, soprattutto per un ateo praticante come me, sono i possibili risvolti.
Se infatti, l'esperimento andasse a buon fine, l'uomo avrebbe ricreato il Big Bang e sarebbe stata dunque "provata" l'inesistenza di Dio. Dio, infatti, non avrebbe più alcun potere creativo, e la sua figura si abbasserebbe a quella di uomo (o la figura dell'uomo si alzerebbe a quella di divinità).

P.S. Da questo link dovreste riuscire a vedere la diretta della fine del mondo [link]

P.P.S. Visto che stiamo parlando della fine del mondo, in alto (forse per l'ultima volta) potete ammirare "L'origine del mondo".

lunedì 1 settembre 2008

“Non vorrei mai far parte di un gruppo il cui simbolo è un tizio inchiodato a due assi di legno.”


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George Carlin si è spento circa due mesi fa, il 22 giugno 2008, all'età di 71 anni, nel Saint John Hospital in Santa Monica, California. Comico geniale quasi sconosciuto in italia, ma autore di pezzi che rimangono nella storia come "Seven Words You Can Never Say on Television" o "List of People Who Oughta be Killed" - cercate su Youtube, non ve ne pentirete - era la punta di diamante della commedia americana.

Ateo di ferro, spiritoso e dissacrante, Carlin non credeva nel paradiso o nell'inferno. Nell'ultimo suo speciale su HBO "It's Bad For Ya" inscena un funerale e in quei 15 minuti ci sono tra le battute migliori sulla morte che abbia mai sentito. D'altra parte la morte per un comico è solo un altro argomento su cui scherzare.

 Ecco tutto il suo dissacrante umorismo in questo video leggendario.




Addio, George. Ci mancherai.

domenica 20 luglio 2008

Si cambia!


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Di solito si dice che quando una persona cambia il taglio di capelli, significa che vuole cambiare lei stessa. Il mio blog lo sento come qualcosa di profondamente mio e cambiare il suo aspetto è diretta conseguenza di uno mio cambiamento personale.
Innanzitutto ho voluto che il blog fosse molto più veloce e facile da navigare; in secondo luogo ho voluto concentrare la navigazione in due sole colonne: una per la lettura, ed una per l'interazione vera e propria.
Inoltre ho cambiato lo stile minimalista precedente (seppure io adori quello stile), per uno stile più soft e easy.
Infine, ho creato un sistema più semplice di navigazione dei post, con una scheda riassuntiva a lato di ogni post.

Credo di aver fatto un bel lavoro.. ma il giudizio finale deve essere ovviamente il vostro, di voi che mi seguite e che mi date le motivazioni per scrivere ogni giorno. Ecco allora un mini-sondaggio tra i miei 4 gatti ;-):


giovedì 5 giugno 2008

Vi faccio vedere come muore un Fiat Punto


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Non c'è più. E' passata a miglior vita. Ci ha lasciati.
Ditelo come diavolo volete, ma è morta.
Non correrà più felice per le praterie, non ci farà più scherzi. Niente.
E' stata una decisione meditata, ponderata, sofferta. Ma alla fine abbiamo preso la decisione migliore per lei: l'abbiamo abbattuta.

Sembrava una giornata come tutte le altre. Stavamo facendo una rotonda quando ad un certo punto sentiamo un botto, come se qualcosa si fosse staccato. Scendiamo dalla macchina e vediamo il disastro: la ruota anteriore destra uscita quasi totalmente dal semi-asse. Come un eroe, cerca fino all'ultimo momento di resistere, ma oramai il destino aveva deciso per lei.

E' morta come gli eroi, dicevo. Sul campo di battaglia, resistente fino all'ultimo sospiro.
Testarda e orgogliosa fino al punto di non ritorno.
E' proprio per questa ragione che non la dimenticherò mai, che la porterò per sempre nel cuore.

Aveva uno strano sorriso mentre la portavamo allo sfascia carrozze, come quelle bestie consapevoli di avvicinarsi alla fine, ma che rimangono calme e coscienti fino all'ultimo momento.
Mentre ero lì, che la guardavo, si accavallavano i ricordi: la prima volta che l'avevo vista, il primo pieno, il primo incidente, la prima volta dentro cui avevo fatto l'amore.
Tutti quei baci e quei momenti a cui aveva potuto assistere come spettatrice speciale; tutti quei discorsi, e quelle battute, e quelle verità, e quelle confessioni, che aveva potuto ascoltare, in tutto quel tempo.

Il 19 Maggio avevamo festeggiato l'anniversario. La conoscevo come un'amica, oramai.
Un'amica più grande, una che ne ha viste tante dall'alto dei suoi 122.640 Km.
Con lei io ne ho trascorsi "solo" 13.640, ma è come se fossero stati un milione.
L'unico rimpianto, è quello di non averti mai dato un nome; per me resterai per sempre La Mia Macchina.


martedì 8 aprile 2008

La democrazia ha fallito


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Democrazia - ManuBlog
La democrazia dovrebbe essere, nella sua concezione più alta, la dittatura della maggioranza.
Nel corso della sua evoluzione sociale, il compromesso adottato dall'uomo per garantire la sua sopravvivenza, è stato quello di privilegiare gli interessi di una maggioranza di individui a scapito di una minoranza. Questo sistema, se concettualmente equilibrato e garantista, non è mai stato realmente adempiuto.

Nell'Antica Grecia, che i più ritengono essere la madre della democrazia, non vi è mai stato niente di lontanamente simile: le decisioni venivano prese da una ristretta elitè; il voto era permesso solo ai ceti più ricchi e negato agli schiavi e alle donne, che rappresentavano la stragrande maggioranza della popolazione. Già le città-stato greche, dunque, si configuravano come delle oligarchie: la maggioranza doveva subire le decisioni, prese da un ristretto numero di persone, senza avere un ruolo attivo nel processo decisionale.
Già Aristotele vedeva nel principio democratico la legittimazione di un governo di parte, veicolo di interessi elitari.

In epoca illuminista, Jean-Jacques Rosseau, sostenne che solo in un governo repubblicano, adottato in uno Stato dalle piccole dimensioni dove fosse possibile la gestione diretta del potere da parte del popolo, era compatibile con i valori democratici. A suo parere solo in un contesto simile avrebbe potuto prender corpo quella volontà generale, infallibile e indivisibile, attraverso la quale il popolo sarebbe stato in grado di esercitare il potere di fare le leggi, assicurando la partecipazione al processo a tutti i cittadini.
La democrazia, infatti, ha un enorme, invalicabile, insormontabile limite: non è diretta.

La democrazia è sempre stata l'espressione delle classi dominanti, dei ceti più ricchi, delle lobbies di potere. William Penn disse "Lasciate che la gente creda di governare, e sarà governata."
Nel corso della storia il popolo non ha mai scelto chi comandasse per loro (espressione già di per sè non felice), ma chi comandasse loro. I politici eletti non rappresentano nessuno, sono solo dei burattini in mano alle lobbies economiche, che hanno un potere pressochè assoluto delle banche, dell'economia, dei media. Non serve controllare la politica per controllare un paese, basta controllare l'economia e l'informazione. Noi scegliamo il burattino che più ci piace, e loro muovono i fili.

Questa non è democrazia. Non è niente.
Questa elitè,
attraverso la manipolazione dei bisogni e il controllo dell’informazione, impone gli interessi di una minoranza potente alla maggioranza dei cittadini. Ci sono moltissimi esempi: i gruppi petroliferi, bancarie ed editoriali costituiscono un tutt'uno; spesso hanno manager e CDA in comune, perseguono gli stessi interessi. Questa potentissima mano tiene in pugno la politica di uno Stato: come diceva Ezra Pound: "I politici sono i camerieri dei banchieri"; sono loro che governano. I politici hanno bisogno dei loro capitali, che essi "generosamente" concedono in cambio dell'assoluta fedeltà.

Per carità.. non voglio arrivare a patetiche tesi complottiste o "stegogratiche".
Ma un'analisi profonda del sistema, permette di comprendere l'assoluta inesistenza di concetti quali l'uguaglianza, la libertà, la giustizia.

Le leggi, base della società, la linea di confine che distingue ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, vengono fatte dai burattini dei banchieri. Sono loro a decidere cosa si può fare e cosa no, a seconda dei loro interessi.
La libertà non esiste. L'informazione è il prerequisito della libertà, perchè solo la conoscenza rende liberi. Chi ha a disposizione molte strade può scegliere, chi ha solo una strada è costretto a percorrerla; è la conoscenza che ti permette di crearti o trovare vie alternative.
Chi controlla l'informazione cerca di creare un pensiero unico, perchè è molto più semplice da controllare ed indirizzare a proprio piacimento. Lo sapeva bene Licio Gelli, Maestro Venerabile della loggia massonica P2: "Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media".
L'uguaglianza è pressoche una montatura: far credere che il tuo voto sia uguale a quello di Montezemolo è fumo negli occhi, oppio dato ai popoli (ringrazio Karl per la citazione), un pro-forma farmaceutico. Certo: il mio voto è uguale a quello di Montezemolo, di Agnelli, di Geronzi, ma solo numericamente! Poi sono loro che stringono accordi, sono loro che cenano insieme, sono loro che discutono del mio destino. Hanno rapporti con il potere politico perchè rappresentano il potere economico; sempre Ezra Pound diceva: "Chi non si intende di economia, non capisce affatto la storia.". Bisogna vedere chi detiene il potere economico per capire chi ha quello politico.

Forse aveva ragione Churchill: "La democrazia non è la miglior forma di governo. E' il massimo che abbiamo saputo trovare..." (e adesso la finisco con le citazioni :-)

giovedì 6 marzo 2008

Lutto nazionale


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Oggi è una giornata triste.
Un grave lutto si abbatte sulla politica italiana. Un evento che lacera la coscienza di un paese, che ammutolisce anche gli animi più beceri.
Clemente "Pendolo" Mastella non si candiderà alle prossime elezioni.
ManuBlog vuole rendere onore ad uno dei più grandi difensori della democrazia e della giustizia, vittima di ingiuste perseguitazioni politiche e giudiziarie.
Ripercorrendo la storia politica dell'eroe ceppalonico, quasi ci si commuove ricordando la creazione del partito Udeur (Unione Di Ebeti Ufficialmente Riconosciuta), associazione mafiosa a scopo benefico (sicuramente per gli abitanti di Ceppaloni); delle prime spallate e cambi di governo; i primi guai con la giustizia; i primi amori (quelli con i poteri forti).
Una vita come solo gli eroi possono vantare: l'amicizia con il condannato per mafia Francesco Campanella, il processo per concorso in bancarotta fraudolenta del Napoli Calcio, il trasferimento cautelare dell'unico magistrato italiano che stava indagando su di lui, una moglie indagata per concussione, un partito quasi totalmente indagato per falso, corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e tentato abuso d'ufficio.
Un uomo di ferro, che è saputo uscire da situazioni difficilissime come solo un uomo onest, leale ed equilibfrato può fare: ha insabbiato le indagini a suo carico, ha trasferito il magistrato che lo stava indagando, ha urlato contro la magistratura, ha fatto cadere un governo.

Dopo 32 anni passati in Parlamento, anche Clemente ci lascia. E' proprio vero: sono sempre i migliori a lasciarci. Dopo Marylin Monroe, Che Guevara ed Elvis, il mondo deve assistere a questa ulteriore perdita. Ce la faremo? Riusciremo a rialzarci? Solo il tempo potrà darci una risposta. Intanto non possiamo che ringraziare chi per anni ci ha fatto sognare.

Ci mancherai Clemente, ci mancherai.




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