giovedì 6 novembre 2008

Doh!


Avviso: ManuBlog ha cambiato indirizzo.
Potete trovarlo all'indirizzo http://manublog.org


Ragazzi c'è un problema. Un grosso problema.
Ieri sono arrivato a casa e Doh!.. IL COMPUTER NON SI ACCENDE!!!
Attimi di panico puro e delirium tremens in arrivo.
Provo la rianimazione bocca a bocca, ma niente...
Provo con il massaggio cardiaco, ma niente...
A questo punto porto il cadavere dal tecnico, che mi da la brutta notizia:
il computer ha un problema serio, si consiglia qualche giorno di riposo.

Cosa? Cosa?! Qualche giorno di riposo????
Ma io non posso vivere senza il computer, ci leggo i giornali, sento la radio, e poi ho il blog...
Ma niente. Il tecnico è irremovibile.

Per qualche giorno (spero il meno possibile) non sarò in grado di aggiornare ManuBlog con regolare frequenza; stesso discorso per i commenti.
Nel giro di una settimana penso di essere operativo a pieno regime, ma non lo so con certezza.
Spero vogliate mandare qualche messaggio di cordoglio al mio Dell Inspiron 1501... ha dato tanto alla causa...

Adesso sto postando dal PC dell'Università, cosa che continuerò a fare fin quanto non guarirà il mio cucciolo. Spero vogliate scusarmi per l'incoveniente tecnico...

P.S. Obama ha stravinto. Una maggioranza così bulgara non si era mai vista neanche ai tempi della Duma di Stalin. Se non lo fanno fuori nei prossimi mesi, il mondo sta per cambiare totalmente.

martedì 4 novembre 2008

Alfabeto delle elezioni americane


Avviso: ManuBlog ha cambiato indirizzo.
Potete trovarlo all'indirizzo http://manublog.org

A - Alaska. Lo stato governato dalla Palin. La governatrice, sergente di ferro, dice di riuscire a vedere le coste della Siberia, quando c'è bel tempo. I russi rispondono che riescono a sentirla urlare anche con giornate nebbiose.

B - Blogosfera. La rete è stata fondamentale per il successo del senatore nero; senza Internet, la blogosfera e i social network (post) il fenomeno Obama, un perfetto sconosciuto che nel giro di due anni diventa il personaggio più conosciuto del pianeta, non sarebbe mai potuto esistere.

C - Crisi finanziaria. L'evento che più ha condizionato la campagna elettorale. Saranno soprattutto le risposte che riusciranno a dare a questa crisi i due candidati, una volta eletti, che determineranno la fortuna del loro mandato.

D - Denver. Leggendario. E' l'unico aggettivo che viene in mente a chiunque abbia ascoltato il discorso di Barack Obama a Denver, a 40 anni di distanza da un'altro discorso leggendario: quello di Martin Luther King. Se volete vedere il video del discorso di Obama a Denver questo è il link, mentre questo è il link con la traduzione in italiano del discorso.

E - Endorsement. L’endorsement è l’appoggio pubblico a un candidato da parte di un opinion leader. Nel mondo anglosassone è normale che un giornale dichiari, con un editoriale o un articolo a firma del proprio direttore o di un opinionista, quale candidato intenda appoggiare alle elezioni e perché. Barack Obama può contare sull'endorsement di 134 giornali, contro i 52 di John McCain.

F - Falsità. Da sempre una specialità repubblicana. Anche la campagna di John McCain ha rispettato il copione del vilipendio. Trovando però però pane per i suoi denti nel campo di Obama, che nonostante la promessa di non cedere alla tentazione ha risposto colpo su colpo, senza timore di colpire basso. Il confronto però parla chiaro: è negativo il 100% degli spot di McCain, Obama si ferma a meno del 50%.

G - Giovani. La fortuna di Obama. E' grazie a loro, al loro uso di internet e dei social network, che il fenomeno Obama ha potuto prendere piede e diventare fenomeno di massa.
Obama, uno dei più giovani Presidenti della storia d'America, per un'America pensata per i giovani.

H - Hope. Speranza, la "keyword" su cui è stata impostata tutta la campagna elettorale di Obama. La speranza di un futuro migliore, di un America migliore, di un mondo migliore.
Insieme a questa, l'altra "keyword" principale è stata senza dubbio alcuno "Change", cambiamento.

I - Iran. Il suo no alla guerra è stato il propulsore della candidatura di Barack Obama nelle primarie. Il mood del Paese, infatti, è più in sintonia con la promessa di ritiro (parziale) di Obama, che non con quella di vittoria di McCain.

J - Joe Biden. Uomo di apparato e rassicurante di fianco al giovane Barack Obama; un insider che conosce perfettamente Washington, dove si muove a suo agio e sa come manovrare le leve del potere nonostante la sua tendenza ormai nota alle gaffes. Presidente della commisione Esteri del Senato, è un esperto di politica estera, campo in cui il senatore Obama è invece considerato più debole.

K - Klu Klux Klan. La confraternità suprematista bianca ha avuto un rapporto controverso con il senatore nero dell'Illinois: se da un lato il sito ufficiale del KKK nega a caratteri cubitali un endorsement, alcuni esponenti o ex membri hanno dichiarato che una vittoria del senatore nero sarebbe la prova evidente dello strapotere delle minoranze e quindi l'inizio della presa di coscienza del popolo bianco.

L - Lotta al terrorismo. McCain propone una nuova agenzia civile-militare con l'invio di esperti nelle zone calde del mondo. Vuole chiudere la prigione di Guantanamo e ha criticato i metodi di interrogatorio inumani. Obama vuole concentrare i finanziamenti per la sicurezza nelle aree più a rischio. Si è opposto al Patriot Act. Vuole la chiusura di Guantanamo e il diritto al processo per i sospetti terroristi.

M - Middle Class. La classe media. Anima e corpo del sogno americano. Tecnicamente, chiunque guadagni meno di 250 mila ma più di 60 mila dollari l'anno. E' stato uno dei temi principali di tutta la campagna elettorale. Obama promette di ridurle le tasse. McCain la mette in guardia dal "socialismo" alle porte.

N - Nazisti. Gli skinheads avevano progettato un'attentato per uccidere Obama. Il piano prevedeva di sparare con un fucile da 750 metri, durante un'incontro pubblico di Obama.
Le probabilità di attentati rimangono comunque alte per il leader democratico.

O - Obamacans. I repubblicani che appoggiano Obama. Da qualche giorno il più celebre è Colin Powell. Ma prima di lui, aveva aperto la strada Susan Eisenhower, figlia di Ike, il generale che vinse la Seconda Guerra Mondiale prima di diventare presidente negli Anni 50.
Il precedente simmetrico e opposto sono i Reagan democrats, che 25 anni fa fecero la fortuna di Ronald Reagan.

P - Palin, Sarah. La chiaccheratissima vicepresidente di John McCain è stata uno degli argomenti principali di discussione di questa campagna elettorale. Tra altarini svelati e processi in corso, passando per il discusso film pornografico in cui compare la sua sosia, Sarah Palin è rimasta sempre al centro della scena. A lei il merito di aver animato ed infiammato il popolo repubblicano, ma contestata anche dal suo stesso partito e dai suoi stessi sostenitori, rischia di diventare il capro espiatorio di una possibile pesante sconfitta.

Q - Quaeda. Il network terroristico del fondamentalismo islamico di Osama bin Laden, autore delle stragi dell'11 settembre 2001. Per John McCain la sconfitta di al-Quaeda passa per la vittoria in Irak. Barack Obama indica invece nell'Afghanistan il vero fronte della guerra al terrorismo.

R - Razzismo. Questa sarà una variabile molto importante al momento del voto. Se la comunità afro-americana (come prevedibile) sarà schierata a favore di obama al momento del voto, tra gli elettori bianchi ci potrebbe essere qualche risentimento al momento finale che potrebbe creare qualche sorpresa. D'altronde, la segregazione razziale è stata eliminata da soli 40 anni...

S - Sondaggi. L'hanno fatta da padrone per tutta la campagna elettorale, risultando al tempo stesso la causa e il misura-effetti di questa altalenante corsa alla presidenza. Nell'era dell' "audience" e delle comunicazioni di massa, il sondaggio diviene il termometro della pubblica opinione.

T - Troopergate. Lo scandalo che viene dall’Alaska. Giusta la conclusione di un’indagine parlamentare indipendente, Sarah Palin ha commesso abuso di potere, facendo pressione sul capo della polizia Walt Monegan (che poi ha licenziato, ma in questo era nel suo diritto) perché cacciasse dai ranghi l’ex cognato, protagonista di un divorzio molto litigioso dalla sorella. La governatrice ha anche permesso che il marito Todd intervenisse nella vicenda, usando il suo ufficio e i suoi assistenti.

V - Virginia. Lo Stato dei padri fondatori, culla dei valori della democrazia americana, ma anche dello schiavismo. I democratici non lo conquistano dal 1964. Furono il Civil Rights Act e il Voting Right Acts, con cui Lyndon Johnson mise fine alla segregazione razziale, a consegnare da allora la Virginia e il resto del Sud ai repubblicani, fin lì disertati dagli elettori razzisti o con pregiudizi razziali perché visti come il partito di Lincoln. Quest'anno potrebbe dare la vittoria a Barack Obama. Sarebbe la rivoluzione dentro la rivoluzione.

Y - Yew, we can. Il celeberrimo slogan della campagna elettorale di Barack Obama. Su queste tre parole si sono scritti libri e fatte canzoni, e solo la storia potrà spiegare l'incredibile potenza di questo slogan. Qui un mio post sulla profondità del "motto obamiano".

Come si elegge il presidente degli Stati Uniti d'America


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Il 4 novembre gli americani eleggono il presidente degli Stati Uniti, vero? No, falso. O parzialmente falso.

Il sistema elettorale degli Stati Uniti è infatti piuttosto complesso, frutto della forma federale dello Stato e della visione aristocratica della democrazia che avevano i padri costituenti alla fine del '700. Occorre comprenderne i tratti principali, se si vuole capire come funziona la campagna elettorale.

* Il sistema elettorale americano è indiretto. Non sono infatti i cittadini ad eleggere direttamente il presidente, ma 538 cosiddetti "grandi elettori" che il 15 dicembre votano nei rispettivi Stati. I cittadini sulla scheda esprimono la preferenza per un candidato presidente, ma in realtà eleggono una lista di "grandi elettori" associati con lui.

* E' il singolo Stato che conta. I voti dei cittadini (detti "voti popolari") si contano Stato per Stato, non al livello nazionale. McCain può vincere in Texas e perdere in California, Obama può vincere a New York e perdere in Arizona: colui che vince - anche di uno solo voto - in uno Stato si prende tutti i "grandi elettori" in palio in quello Stato (parziali eccezioni: i piccoli Maine e Nebraska, che sono suddivisi in collegi elettorali), chi riesce a far eleggere almeno 270 grandi elettori finisce alla Casa Bianca.

* Come votano i "grandi elettori". Tradizionalmente i "grandi elettori" sono tenuti a votare per il candidato alla Casa Bianca cui sono associati nelle schede, ma ci sono teoriche eccezioni.

* Come si dividono i "grandi elettori". Ogni Stato, piccolo o grande, ha diritto a due grandi elettori più tanti altri quanti sono i deputati inviati alla Camera dei rappresentanti. I deputati alla Camera sono attribuiti grossomodo secondo la popolazione, quindi gli Stati più grandi ne hanno di più. Così i piccoli Stati sono relativamente sovrarappresentati rispetto alla popolazione: il Vermont (circa 600.000 abitanti) ha tre "voti elettorali" e la California (35.000.000) ne ha 55.

* Gli Stati "banderuola". Le ultime settimane della campagna elettorale si concentrano sugli swing states, cioè su quegli Stati dove i sondaggi danno un esito incerto e dove pochi voti possono far pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Come già accadde nell'ultima tornata elettorale, l'Ohio risulterà decisivo. In palio anche Florida, Nevada, Colorado, North Carolina, Missouri, Indiana, Virginia.

* La notte elettorale. Non essendoci un "Viminale" che fornisca e certifichi i risultati a livello nazionale, la notte elettorale si passa in attesa dei risultati dei singoli Stati. Le diverse catene televisive (ma ormai anche i quotidiani con i loro siti web) valutano exit poll, proiezioni e poi i dati effettivi e attribuiscono - secondo i loro calcoli - uno Stato a un contendente o a un altro, via via colorando di blu (per i democratici) e di rosso (per i repubblicani) le cartine del Paese.

Tratto da: La Repubblica

domenica 2 novembre 2008

ManuBlog, versione 2.6


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Buona domenica a tutti!
Questo di oggi è un post "tecnico", ossia un post dedicato alle notifiche del blog, ai consigli e alle segnalazioni.

Per prima cosa il blog ha alcune novità che vi vorrei mostrare:

1) Da oggi sarà possibile inserire le emoticons nei commenti: basterà inserire l'emoticon desiderata per far apparire la faccina (come in figura), l'importante è lasciare uno spazio sia prima che dopo l'emoticon, altrimenti non avrà effetto.

2) Ho cambiato la grafica dei commenti. Questo per due ragioni: in primis per dare un pò più di personalità ai commenti, che mi sembravano un pò anonimi (a tal proposito volevo inserire le foto degli autori dei commenti, ma non ci sono riuscito.. anzi: se qualcuno che sa come si fa e vuole dirmelo :-D ...); in secondo luogo ho diviso i colori dei commenti, evidenziando quelli dell'autore, cioè i miei :-P , con un colore diverso (giallo-arancio) da quello degli altri (blu). In questo modo potrete capire subito dove sono le mie cazz... i miei commenti, le mie risposte, ecc...

3) Infine, ho tolto il widget di MyBlogLog, per inserire "Follower" di Blogger. A tal proposito volevo chiedere a tutti quelli che mi seguono di iscriversi (è quello nella colonna a destra, sotto la lista dei "Commentatori incalliti", dove c'è scritto "Segui ManuBlog"); in questo modo potrò sapere quanti siete e organizzarmi per i regali di Natale :-)

Poi vorrei postare un piccolo tutorial: come mi ha fatto notare Michele nel post precedente, molti blogger hanno difficoltà nell'inserire i bottoni dei social network (come i miei in basso). Visto che non è il primo che me lo fa notare, ho deciso di fare una piccolissima guida su come inserire i bottoni dei social network.

Entra nella sezione "Modifica HTML" della pagina LAYOUT e spunti la casella "espandi i modelli widget". A questo punto cerchi "<div class='post-footer'>" e subito dopo incolli il seguente codice:
<small>Condividi questo articolo</small><br/> <a expr:href='&quot;http://oknotizie.com/post?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='vota su OKNotizie' border='0' src='http://img177.imageshack.us/img177/3082/oknotiziezd9.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://segnalo.com/post.html.php?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='salva su Segnalo' border='0' src='http://img170.imageshack.us/img170/438/segnalobg0.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://www.diggita.it/submit.php?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='vota su Diggita' border='0' src='http://img170.imageshack.us/img170/3251/diggitaqt8.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;t=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='Add To Yahoo MyWeb' border='0' src='http://img177.imageshack.us/img177/8135/yahoomywebfr2.gif'/></a> <a expr:href='&quot;http://del.icio.us/post?url=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='Add To Del.icio.us' border='0' src='http://img379.imageshack.us/img379/7544/deliciousfw4.png'/></a> <a expr:href='&quot;http://www.technorati.com/faves?add=&quot; + data:post.url' target='_blank'><img alt='Fav This With Technorati' border='0' src='http://img170.imageshack.us/img170/4112/technoratist3.png'/></a> <a expr:href='&quot;http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;output=popup=&quot; + data:post.url + &quot;&amp;title=&quot; + data:post.title' target='_blank'><img alt='Add To Google Bookmarks' border='0' src='http://img379.imageshack.us/img379/2595/googlenf5.png'/></a>
A questo punto dovrebbe essere tutto a posto.

Infine dovevo fare due segnalazioni.
La prima riguarda il widget dei commenti; come avete notato, sulla destra, nella sezione "Commentatori incalliti", c'è un widget che fa una classifica dei maggiori commentatori del blog, con il relativo numero di commenti. Ultimamente mi sono accorto che il widget era difettoso, nel senso che a certi intervalli diminuiva il numero dei commenti di alcuni utenti. Un mio amico mi ha spiegato che non è un difetto: il widget è programmato in modo tale che se i commenti non sono continuativi nel tempo, il widget ne tiene conto e fa perdere posizioni in classifica. Quindi non basta scrivere 500 commenti nei primi tre post e poi sparire, per avere la palma di "miglior commentatore di ManuBlog". Per esempio, negli ultimi tempi è soprattutto Maraptica che sta spammand... volevo dire commentando (scherzo Sarah :-D ) ed è quindi arrivata alla prima posizione.


La seconda segnalazione è in realtà un pò di pubblicità. Ho aperto da 1 mese circa, un altro blog, "Silvio Berlusconi Blog ", che raccoglie tutte le dichiarazioni del Cavaliere, conservate, catalogate e provviste di fonte. Ho aspettato tutto questo tempo a segnalarlo, perché volevo raccogliere abbastanza dichiarazioni.
Il mio intento è quello di creare un archivio contenente tutte le dichiarazioni, smentite e contro-smentite del Premier a memoria futura e per essere d'aiuto agli addetti al settore.
Dateci un'occhiata e ditemi il vostro parere, e se volete spargete la voce, ve ne sarò grato!

Allora...queste novità vi piacciono?




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