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giovedì 3 aprile 2008

Vaffanculo D'Oro 2008


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Aderisco all'iniziativa di Alessio del Vaffanculo D'Oro 2007.
Ho scelto Totò Cuffaro, perchè penso che solo in Italia un politico condannato a 5 anni di reclusione ed interdizione perpetua dai pubblici uffici per favoreggiamento dell'organizzazione criminale denominata Cosa Nostra, possa festeggiare ed esultare, indicendo addirittura una festa a base di cannoli siciliani...

mercoledì 26 marzo 2008

Fatti, non parole


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Lo avevamo sognato per tanto tempo.
Un Parlamento di fatti, senza menzogne e senza frasi inutili.
Un Parlamento di uguaglianza, di diritti, di cose concrete.
Finalmente un parlamento con tanti fatti e poche parole.



venerdì 21 marzo 2008

Più partiti per tutti


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In Italia, aldilà di qualche malevola voce, sono tutti convinti che ci siano pochi partiti.
E' incredibile, infatti, come in un paese democratico siano stati presentati solo 177 simboli.
Per ridare voce a tutti i partiti che il regime ha censurato, ecco un video di Luciana Littizzetto.



lunedì 3 marzo 2008

Inizia il gioco


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Periodo di campagna elettorale. Berluskane ha cominciato la sua con lo slogan "Rialzati Italia", manco fossimo Lazzaro e lui il Salvatore. Veltronius, invece, ha scelto la strada dell'originalità annunciando "Meno tasse", "Più lavoro", "Pensioni più alte" e scegliendo lo stesso slogan di Barack Obama, il quale è uguale a Veltronius, a parte il fatto di essere nero, più magro, più spiritoso e più intelligente. Anche gli altri partecipanti della Coppa Itaglia stanno iniziando ad esporre i loro programmi elettorali (è oramai una prassi consolidatasi negli anni). "Pendolo" Mastella, dopo aver sbavato per poter entrare nel Pdl (Partito dei prescritti in libertà) ed essere stato sbattuto fuori, ha dichiarato che non era comunque sua intenzione far parte della monarchia assoluta (parola di Berlusconi) del Cavaliere. In fondo, per un uomo abituato ad essere un feudatario, divenire un suddito sarebbe stato un vero e proprio contrappasso. Anche Casini è diventato un orfanello di Arcore. Quando Pierferdy si è staccato dalla tetta che lo aveva allattato per 5 anni, Berluskane ha cominciato a rinfacciargli qualsiasi cosa gli venisse in mente, dalla sconfitta alle passate elezioni fino allo scudetto del 2001. Chiudo la rassegna con la Sinistra Arcobaleno che in nome di un rinnovamento delle idee e delle persone della politica, ripresenterà la falce e martello con Bertinotti candidato premier.

Ho scovato un filmato con il programma elettorale di Berlusconi. All'interno potrete vedere il meglio delle promesse e delle dichiarazioni degli ultimi 15 anni.
Dimenticavo.. se non ricordate bene le regole del gioco dategli una ripassata, non vorrete arrivare impreparati alle elezioni?? [Regole del gioco]



mercoledì 20 febbraio 2008

Il gioco della democrazia


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La Democrazia è l'arte di far credere al popolo che sia lui a comandare.
L'Italia è una democrazia. Ma il popolo italiano lo sa che è un tutto un gioco (tanto che ha istituito un torneo specifico: la "Coppa Itaglia"); è anzi questo lo sport più seguito di tutta la nazione. Ma vediamo meglio come si sviluppa: sono ripetute almeno due volte all'anno "Le Elezioni", un gioco di ruolo molto gradito alla popolazione, in cui si scelgono dei candidati (per regolamento Silvio ha un posto fisso da candidato, anche se è sempre al potere), i quali si cimentano in varie prove. Vincitore del gioco risulta sempre BerlusKane, il quale si diverte lo stesso a denunciare brogli elettorali, inaugurando la caccia al comunista. Ed è proprio qui che entra in scena il meccanismo più bello della democrazia: per rendere il gioco più avvincente i candidati non devono mostrarsi alla popolazione per nessun motivo. Il cittadino delega ad un partito, che sceglie la coalizione, che nomina un candidato. Così, per dare un pò di suspance al gioco! Basta con le solite elezioni scontate e ripetitive: adesso quando vai a votare non sai assolutamente chi stai delegando a rappresentarti per cinque anni! Non è fantastico?....

venerdì 15 febbraio 2008

Programma elettorale (Parte 1)


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Anche il PdM (Partito della Mafia) sta preparando il suo programma elettorale. Secondo le regole del gioco, il programma elettorale (chiamato anche "Contratto truffa con gli Italiani") deve contenere una decina di promesse su vari temi, senza alcun obbligo di adempire poi a tali promesse. Il PdM non è da meno. Il programma verrà esposto a puntate, divise per tema.


Giustizia


La Giustizia ci sta molto a cuore. La magistratura è il male del paese. Ecco i nostri 3 punti.
  • Processi troppo lunghi. Un processo dura mediamente 10 anni. Il Partito della Mafia propone un sistema veloce e sicuro: giustizia sommaria. Rapida ed efficace.
  • Troppe leggi. Nel nostro ordinamento ci sono circa 350.000 leggi, che rallentano e facilitano gli errori nella macchina della Giustizia. La nostra soluzione consiste nell'eliminare dal Codice Civile e Penale tutti i quei reati per cui può essere accusato un onesto cittadino: truffa, droga, falso in bilancio, omicidio, estorsione, delinquere.
  • Troppi avvocati. Ogni anno escono dalle università decine di migliaia di laureati in Giurisprudenza, e ovviamente i posti a disposizione sono limitati. Noi proponiamo l'istituzione di un apparato giudiziario con un numero chiuso di magistrati scelti direttamente da noi.
P.S. Ovviamente la Mafia non esiste. Tutte le persone, i fatti, i luoghi e gli assassinati citati sono di pura fantasia.
All rights Reserved. Mafia s.r.l. © 2008

sabato 9 febbraio 2008

Nastri di partenza


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La campagna acquisti è quasi finita e si stanno delineando le squadre che parteciperanno alla "Coppa Itaglia", il torneo dove chi vince si aggiudica il diritto di poter esercitare potere padronale su di una intera nazione, l'Italia giustappunto. I vari team stanno ancora ultimando gli ultimi acquisti e cessioni, ma tra poco le formazioni saranno al completo e potranno dare inizio al campionato più entusiasmante del mondo, dopo quello del salto del fagiolo e della corsa sui pistacchi, si intende. Riassumiamo velocemente le regole del gioco: si presentano ai nastri di partenza varie squadre, talune riunite, altre, più coraggiose, da sole. Quando Vespa da il via, iniziano le varie prove, con un graduale aumento delle difficoltà. La prima prova è l'esposizione del programma. Gli sfidanti devono esporre il loro programma nella maniera più incomprensibile possibile, riuscendo a far capire in modo netto e preciso (ossia ripetendolo ogni 4 secondi) frasi come "abbassamento delle tasse", "aumento posti di lavoro" e "aumento delle pensioni". Il vincitore in carica, tale Silvio B., è riuscito a pronunciare tutti i termini per 482 volte in un minuto, riuscendo anche ad inserire la chicca personale "eliminazione dell'I.C.I.". La seconda prova è la gara di insulti. Il nome non deve ingannare; in essa, i migliori gentlemen dei vari team, si sfidano a chi loda di più l'avversario, senza insulti, provocazioni, ne tantomeno rinfacciamenti reciproci. La terza ed ultima prova è la più difficile. E' la gara di coerenza. I contendenti propongono le loro promesse, promettendo di mantenerle e rispettarle. La difficoltà sta nel riuscire a convincere milioni di persone delle demenze che si stanno dicendo senza ridere e mantenendosi serio. Anche in questa prova il campione in carica è Silvio B., tallonato però da Clemente M., Massimo D. e Romano P. Terminate le tre prove un finto pubblico da loro il voto. Questo in realtà non è un momento importante, tanto una prassi che si è consolidata negli anni.
Chi prende più voti ha cinque anni di tempo (ma a volte anche meno) per invertire ciò che ha mostrato precendentemente: cambiare alleati, coalizione o amici; insultare, rinfacciare ed umiliare l'avversario sconfitto; sconfessare, smentire e contraddire le promesse fatte.
Ah, quasi dimenticavo l'ultima regola del gioco. I partecipanti devono essere volontari e dunque non hanno diritto a nessun tipo di compenso. Nelle prossime puntate verranno illustrate le squadre e spiegato meglio i dettagli delle regole.




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