martedì 18 marzo 2008

Man vs Woman (Parte 1)


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Uomo e donna sono uguali?
Il cervello maschile e femminile funzionano allo stesso modo?
Queste domande, che mi sono posto per anni, hanno avuto stamattina una parziale risposta. Stamane, difatti, ho partecipato ad una lezione presso l'Università degli Studi di Milano, in cui venivano esposte le differenze tra il cervello dei due sessi.

Prima di tutto vi è da fare una considerazione empiricamente dimostrata e ritenuta universalmente valida. Nel mondo animale sessuato (ossia dove sono presenti, e necessari, un elemento maschio ed uno femmina per la riproduzione) vi sono certi comportamenti ritenuti standard, ossia adottati da tutte (o quasi) le specie animali, a dimostrazione di una certa omogeneità dell'essere animale come categoria.
Solitamente, infatti, il maschio si mette in mostra, mentre la femmina sceglie.
Questa tendenza, facilmente riscontrabile in quasi tutte le specie animali (se non volete pensare all'uomo perchè troppo semplice, potete prendere ad'esempio il pavone o il leone..), ha una motivazione molto complessa, e non banale o semplicistica. Più il maschio è forte o bello, più i suoi geni sono forti. La scelta compiuta dalla femmina (per il maschio il discorso non è così profondo; come diceva qualcuno "basta che respiri...") una scelta propriamente genetica: la femmina di ogni specie, per via del suo ruolo procreatore, è depositaria della responsabilità del proseguimento della specie; essa, dunque, è portata per istinto alla scelta migliore, ossia a cercare il miglior "corredo genetico" possibile. Geni migliori garantiscono una prole più forte, meno predisposta alle malattie e alle malformazioni, più adatta alla sopravvivenza.

Questa premessa era necessaria per porre le basi per capire il comportamento dei due sessi e, dunque, a tracciare un profilo storico-sociale dell'essere umano. Veniamo ora alle differenze vere e proprie, che ho schematizzato per rendere la lettura più semplice e scorrevole.

Differenze anatomiche

Cominciamo con le differenze più tangibili, quelle misurabili e "non opinabili" :-).
Per prima cosa, vi è una differenza di volume di alcune aree cerebrali. Il cervello dell'uomo è più grosso (circa il 10%) di quello femminile. Nella donna, però, vi sono più contatti sinaptici ed è più sviluppata la zona del linguaggio. Nel cervello femminile, inoltre, il corpo calloso è più sviluppato, ed è dunque più forte il rapporto tra i due emisferi.
L'ultima differenza la si riscontra a livello ormonale: il rilascio di ormoni è ciclico nel caso femminile, mentre è regolare (continuo) nel caso maschile.

Differenze funzionali

Partiamo da un dato di fatto (perlomeno da un punto di vista scientifico): il cervello della donna funziona meglio ed in maniera completa. Mi spiego. La donna, per compiere le stesse azioni dell'uomo, utilizza entrambi gli emisferi (grazie al sopracitato corpo calloso più sviluppato), mentre l'uomo ne utilizza prevalentemente solo uno (principalmente il destro; si parla di lateralizzazione). Questo uso preponderante dell'emisfero destro, rispetto a quello sinistro, comporta per l'uomo certe conseguenze: il settore del linguaggio, infatti, si trova nell'emisfero destro; ciò spiega l'altissimo numero di casi di autismo e afasia nei maschi rispetto alle femmine.

Differenze caratteriali e comportamentali

Le differenze a livello caratteriale sono, ovviamente, variabili da soggetto a soggetto. Le ricerche sul cervello hanno però sottolineato e dato fondamento scientifico a molti comportamenti noti. Soprattutto si è evidenziato come la femmina sia molto più portata ad avere atteggiamenti e comportamenti sociali, e dunque a risolvere, per esempio, le controversie con le parole, mentre l'uomo è tendenzialmente più legato alle sue origini guerriere, e dunque a risolvere le controversie con le mani (la collera è il sentimento più maschile che esiste). Tendenzialmente le femmine guardano in faccia il loro interlocutore, mentre gli uomini sono meno aperti. Tendenzialmente le femmine parlano con le persone per solidarietà, mentre gli uomini lo fanno per mostrare il loro status sociale. I maschi combattono o entrano in competizione molto spesso (a memoria della loro origine guerriera), anche per gioco; le femmine, al contrario, non combattono e, se lo fanno, non è quasi mai per gioco.

Capacità

Le differenti abilità fra i due sessi si sono evolute per rispondere ai diversi ruoli "storici" dell'uomo e della donna, nel mondo e nella società.
Le femmine, come già ripetuto più volte, utilizzano meglio i due emisferi, ed hanno capacità linguistiche superiori a quelle maschili; i maschi hanno migliori capacità geometrico-spaziali (orientamento nello spazio). Questa peculiarità maschile è dovuta al ruolo sociale che ha avuto storicamente: l'uomo doveva cacciare, navigare, pescare, trovare materie prime, ecc., tutte attività per cui era indispensabile uno sviluppato senso dell'orientamento.

Reazioni empatiche

Le reazioni empatiche sono le reazioni di partecipazione al dolore, ossia le reazioni che abbiamo quando vediamo un altro individuo soffrire. Le femmine mostrano una reazione empatica maggiore e che dura più lungo. Un evento triste o infelice provocano una reazione empatica molto più visibile nelle femmine. Al contrario gli uomini sono molto più freddini: in essi permane il senso di sfida del suo passato guerriero, ed il vedere una persona sofferente (sul piano emotivo si intende) da (quasi) la stessa soddisfazione del vedere un nemico sconfitto.

Reazioni alle droghe

Ultima sezione è riferita alle droghe. Non pensavate che le droghe potessero avere a che fare con il sesso del consumatore, vero?? Ed invece così non è. Mi spiego.
Le femmine sono più vulnerabili agli effetti negativi delle droghe. Anche se mediamente iniziano più tardi degli uomini, le donne, quando consumano droghe, si sentono più appagate dal consumo. Ciò deriva dal fatto che, quando le donne fanno uso di droghe, si attivano maggiori regioni del sistema limbico (il sistema del piacere); questo, però, provoca una escalation che porta ad una assunzione sempre maggiore e continua (per questo gli effetti sono più disastrosi).

Forse mi sono dilungato un pò troppo, spero solo di non avervi annoiato!
Ovviamente se qualcuno non è d'accordo può replicare (tranquilli, quel ticchettio che sentite non è una bomba....

Ci sono addirittura 5 commenti!!


Liby ( 18 marzo 2008 alle ore 20:38 )

Ciao Manuel
Ti ringrazio per l'invito allo scambio Link !! Ho gia inserito il tuo Blog nel Blogroll ;-)))

Sull'argomento ... se hai un pochino di pazienza, cerco di recuperare la differenza, in chiave satirica, tra i due cervelli elaborata da Giobbe Covatta ... molto ben fatta!!

Liby

Manu (19 marzo 2008 alle ore 00:17 )
Grazie Liby, ti blogrollo subito anche io. Ti ringrazio anche per l'idea del pezzo; mi farebbe veramente molto piacere ospitare un articolo del genere.. ci sentiamo, ciao!
Anonimo ( 19 marzo 2008 alle ore 00:25 )

Grazie, anche il tuo Blog è molto carino e soprattutto originale. Ti ho già inserito nel mio Blogroll. Ciao!

Manu (19 marzo 2008 alle ore 00:36 )
Ti ringrazio Alessandro. Il complimento che più mi fa piacere è quello dell'originalità, perchè significa che sto facendo qualcosa di diverso e, dunque, meritevole di essere continuato..
Ah.. ti ho blogrollato anche io, ci sentiamo!
Liby ( 19 marzo 2008 alle ore 09:58 )

@ Manuel

Ciao ;-)

come promesso ti posto la "Ricerca Scientifica" pubblicata da Giobbe Covatta sull'analisi del cervello maschile!!

Il cervello maschile è suddiviso in tre lobi principali:
-il lobo centrale, il più grande,è interamente dedicato al sesso e diviso in due porzioni: la prima(che copre il 97% del lobo) corrisponde al sesso teorico che il maschio fa, mentre la parte rimanente(il 3%)corrisponde a quello pratico.
Questa porzione è divisa a sua volta in due parti: il 2,5 %è la percentuale di sesso pratico che fa da solo, mentre lo 0,5% quello che fa in comitiva.
Strettamente connesso alle funzioni di questa parte del cervello è il cervelletto, organo che nel maschio è interamente dedicato alla vista.
Esso è diviso in percentuali nella stessa misura del lobo centrale, ovvero 97% e 3 %. Infatti col 3% del cervelletto il maschio guarda l'intero universo, mentre il restante 97% è dedicato all'osservazione e valutazione del culo di tutte le donne che attraversano il suo campo visivo.
-Il lobo anteriore del cervello maschile, detto lobo del Trap,è invece interamente dedicato al calcio.
Studi antropologici hanno dimostrato che anticamente tale porzione del cervello era ridotta e funzionava solo un giorno alla settimana, ma poi essa si è evoluta e, per far fronte alle nuove esigenze di habitat, è diventata attiva sette giorni su sette,
-Il lobo posteriore invece è sempre stato di grosse proporzioni, in quanto da esso dipende la facoltà del maschio di dire milioni di puttanate.
Oltre a questi tre lobi, nel cervello troviamo anche una serie di ghiandole fondamentali che condizionano e determinano i comportamenti peculiari del maschio umano.
GHIANDOLA REFLEX. Essa fa sì che il maschio riesca a mantenere l'attenzione nei confronti di ciò che dice la fidanzata per non più di un sessantesimo di secondo, prima di riprendere a pensare ai casi propri.
FBF e SS: sono due ghiandole strettamente collegate tra di loro. La prima ovvero la ghiandola "Fate bene fratelli" serve al maschio per coordinare i movimenti in modo da riuscire a farsi male anche con un apribottiglie. La seconda, la ghiandola "Santo spirito", fa sì che non appena il maschio si è fatto male, bestemmi per due o tre ore.
GHIANDOLA Farenheit. Essa agisce in modo meccanico: appena il maschio raggiunge la temperatura corporea di 37,1°C entra in coma.
J: ghiandola Joker. Grazie ad essa il maschio, la mattina appena sveglio, ha un'erezione straordinaria, che non serve assolutamente a nulla e dura pochi secondi.
Ottiene solo l'effetto di far avere un fremito alla moglie che gli dorme di fianco, la quale esclama: "Ooooh!". Ma il maschio dice:"No, no, è solo uno scherzo" e tutto torna come se nulla fosse stato.
H: ghiandola Horse, che serve al maschio al controllo del cavallo dei pantaloni e di tutto ciò che in esso è contenuto. Il controllo avviene tramite poderose smanacciate eseguite a mani nude oppure con le mani in tasca. (Giobbe Covatta)

... ;-) .. fanne buon uso!!!

Liby


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