giovedì 31 luglio 2008

I veri numeri delle elezioni 2008


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L'altro giorno ho trovato casualmente un vecchio articolo (risale addirittura al 15 Aprile) riguardante le ultime elezioni politiche. Credo sia un articolo molto interessante, soprattutto per coloro che hanno una idea di maggioranza e democrazia alquanto singolare...



"Abbozziamo una prima analisi.
Il vero dato rilevante di queste elezioni è il crollo de “la Sinistra, l’Arcobaleno”.
Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio il voto per ciò che concerne PDL e PD.
Il PDL ha raccolto il 37,38% delle preferenze; il PD si è fermato al 33,17%.
Tutti concordi nel dire, dunque, che l’Italia sarebbe ormai indirizzata al bipartitismo. Veterobipartitismo, direi io.
Ma, un attimo, le cose stanno veramente così?
Guardiamo i risultati attinenti alla Camera dei Deputati, emblematica per il maggior numero di cittadini chiamati a pronunciarsi sulla sua composizione.
Il 37,38% del PDL più il 33,17% del PD dà un totale di 70,55%. Dunque il 29,45% degli elettori NON ha votato per i due partiti propugnanti linee politiche pressoché identiche. (Veltroni che dice spesso di voler “unire” e che invita a “finirla” con le contrapposizioni, perché non si adopera per perseguire l’obiettivo di fondere il PD con il PDL? Se considera vecchia la contrapposizione fra lavoratori e imprenditori, perché ritiene ancora attuale la contrapposizione fra chi ha posizioni politiche più che simili?).
Dicevo che il 29,45% degli elettori non ha votato per i due partiti maggioritari. Quindi siamo in realtà in presenza di una divisione in TRE del paese e non in due.
Ma approfondiamo l’analisi.
Infatti, queste percentuali si riferiscono ai votanti, che sono stati l’80,51%.
Il 37,38% di elettori che hanno votato PDL diventa il 30,09% degli Italiani aventi diritto.
Il 33,17% di elettori che hanno votato PD diventa il 26,70% degli Italiani aventi diritto.
Dunque il 43,21% degli Italiani aventi diritto NON ha votato né PD, né PDL! Il PRIMO “partito” italiano sarebbe dunque costituito da coloro che non hanno dato la loro fiducia al bipartito Veltrusconiano.
Però l’analisi non si conclude qui. All’inizio parlavo, infatti, delle schede bianche e delle schede nulle. Guardando all’andamento delle passate elezioni si può abbozzare un’ipotesi sulla percentuale di schede bianche e nulle. Ipotesi in difetto, vista la massiccia presenza nella società italiana di una complessiva sfiducia verso i partiti politici attuali, sfiducia sottolineata da più parti, dai mezzi di informazione, ai libri recentemente pubblicati; dai movimenti di protesta arbitrariamente etichettati come “antipolitici”, alla diffusa propaganda su siti internet di estrema sinistra, estrema destra e non solo.
L’ipotesi è quella del 2% di bianche e del 2% di nulle, per un totale del 4%. Il 4% è riferito all’80,51% dei votanti, dunque il 3,22% degli aventi diritto. Ipotesi in difetto, come dicevo.
Con queste cifre il risultato sarebbe:
PDL = il 37,38% del 96% del 80,51%.
PD = il 33,17% del 96% del 80,51%.
Quindi:
Il PDL avrebbe riscosso il 28,88%.
Il PD avrebbe riscosso il 25,63%.
MA IL 45,49% DEGLI ITALIANI AVENTI DIRITTO NON AVREBBE VOTATO NE’ PD, NE’ PDL! Non solo di “gran lunga” il primo “partito” d’Italia, ma quasi META’ DEL PAESE!
Nello specifico, visto che il PDL è andato alle urne in coalizione, considerando che ha votato l’80,51% degli aventi diritto e che la somma delle schede bianche più quelle nulle è ipotizzabile per difetto al 4%, PDL+Lega+MPA avrebbero ottenuto il 36,17% dei consensi degli Italiani.
Quindi, UN TERZO degli aventi diritto HA ELETTO LA MAGGIORANZA dei rappresentanti del paese!
Benvenuti nella cosiddetta “democrazia” all’americana!"
Articolo di Synthesis, tratto da Wikio

1 solo, povero e solitario commento...


Andrew ( 31 luglio 2008 20:05 )

bel post Manu!

Passa sul blog ;-) buona serata!


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